Partite del 29 Giugno

Inizia la fase ad eliminazione diretta, non è più il momento di fare calcoli per le squadre qualificate, conta solo vincere.

Svizzera – Italia 2-0

Subito un match che ci riguarda da vicino, Zaccagni ci ha portati qui (saremmo usciti come terze non ripescate) ad affrontare un avversario storicamente indigesto per noi, ma dalla nostra abbiamo il talismano berlinese dell’Olympiastadion, teatro del nostro trionfo mondiale 18 anni orsono.
Ce ne facciamo davvero poco di questi corsi e ricorsi storici, il campo conferma quanto accaduto nei gironi: elvetici ordinatissimi a pressate alto, gli Azzurri non riescono ad effettuare più di tre passaggi di seguito, carenza tecnica, fisica e mentale imbarazzante. Logica conseguenza è il gol di Freuler che ha il tempo di inserirsi in area senza marcatura stretta, controllo in corsa e palla in rete alle spalle di un incolpevole Donnarumma che nulla può, dopo averci già salvato in precedenza su Embolo. C’è bisogno di un reset totale nel secondo tempo, ma bastano solo 26 secondi per spegnere qualsiasi intento di rimonta, Vargas riceve palla dal limite e tiro a giro imparabile. Non c’è uno straccio di reazione, il match potrebbe riaprirsi solo con un goffo colpo di testa di Schär che si stampa sul palo, poi è un’agonia continua fino al fischio finale. Svizzera ai quarti di finale, senza dover neanche strafare ed in maniera strameritata, totale controllo del match; Italia mai davvero in lotta già dai primi minuti di questo Europeo, giusto qualche sussulto con l’Albania ma la carenza di soluzioni offensive e la pochezza generale deve davvero far riflettere per il futuro, ora inizieranno i processi infiniti che probabilmente non porteranno a nulla di nuovo e di costruttivo. Spalletti peggio di Ventura? L’interrogativo in partenza sembrava una bestemmia ma ora è più che legittimo.

Germania – Danimarca 2-0

In serata scende in campo la nazione ospitante, primo passo verso un sogno chiaramente desiderato da tutti in patria.
Il piglio è quello giusto, Schlotterbeck avrebbe anche messo la partita in discesa dopo pochi minuti ma il blocco di Kimmich invalida la rete; tedeschi padroni del gioco ma Højlund resta un serio pericolo, ci vuole un ottimo Neuer a ribattere i colpi danesi. Tutto si decide nella ripresa: Andersen porta avanti i vichinghi, ma il VAR viene in soccorso dei padroni di casa segnalando un offside impercettibile, decisamente una decisione tecnologicamente giusta ma che lascia qualche sospetto sui soliti favori che vogliono darsi a che ospita la manifestazione; passa un minuto e lo stesso Andersen devia il pallone con un braccio nella propria area, pochi dubbi e rigore per la Mannschaft: Havertz segna dai 16 metri, sospiro di sollievo in terra teutonica, poi ci pensa Musiala a blindare il risultato.
Germania ai quarti di finale, squadra che ancora non sembra avere la dimensione di essere di livello altissimo, ma la spinta del pubblico fa sicuramente il suo gioco; Danimarca a casa con onore con situazioni che non state sicuramente dalla propria parte, qualche recriminazione può esserci.

Dentro o fuori!
Noi immediatamente fuori, per il resto non ci interessano più pareggi o gol segnati, conta solo indovinare chi passa.
Se per la Germania era ampiamente pronosticabile il passaggio ai quarti, sono in pochi che hanno portato la Svizzera un turno più avanti, rosicchiando punti importantissimi verso il TotoSogno!

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