La rabbia è ancora tanta e non si vede un futuro roseo all’orizzonte, ma l’Europeo continua e gli ottavi di finale sono in pieno svolgimento con emozioni che non sono mancate.
Inghilterra – Slovacchia 2-1
Fin qui gli inglesi non hanno convinto a pieno, sempre a basso ritmo e con idee anche poco chiare dell’allenatore; di contro una squadra ben allenata da Calzona che ha fatto della disciplina e dell’ordine in campo la sua chiave per arrivare sin qui.
Ed anche quest’incontro non va in controtendenza rispetto a quanto descritto: la nazionale dei Tre Leoni ovviamente fa la partita ma sono gli slovacchi a passare: lancio dalle retrovie, spizzata di testa dove si avventa Strelec a servire Schranz (momentaneo capocannoniere in coabitazione) che nonostante lo sgambetto da dietro resta in piedi e batte Pickford. Risultato sorprendente dopo i primi 45 minuti, alla ripresa la squadra d’oltremanica scende in campo con tutt’altro spirito, Foden trova il pareggio ma è oltre la linea del pallone ed il gol è giustamente annullato; il muro slovacco sembra reggere, ci vuole solo un’invenzione di Bellingham per ristabilire la parità: ultimo minuto di recupero, fallo laterale a buttarla in area, prolungamento di testa ed il talento madridista lascia tutti a bocca aperta con una fantastica rovesciata. Tempi supplementari e già nel primo minuto di gioco il match viene ribaltato: palloni sporchi da corner e Kane si avventa di testa a trafiggere Dúbravka; il vantaggio però fa indietreggiare il raggio d’azione degli inglesi e Pekarik va vicino all’insperato pareggio che avrebbe portato il match ai calci di rigore.
Il risultato non cambia e l’Inghilterra accede ai quarti di finale, ancora una volta poco convincente e salvata dagli sprazzi di talento “beatlesiano” e “dylaniano”.
Spagna – Georgia 4-1
A Colonia torna in campo la squadra che finora ha convinto più di tutte, contro la debuttante assoluta all’Europeo che si è già regalata la gioia degli ottavi, a tutti gli effetti Davide contro Golia.
Previsioni rispettate, assedio dai primi minuti delle Furie Rosse con Mamardashvili che compie miracoli a ripetizione, poi sulla prima incursione georgiana sulla destra si invola Kakabadze che crossa in area per l’accorrente Kvaratskhelia, anticipato goffamente da Le Normand che indirizza il pallone verso la propria porta. Altra risultato sorprendente alla vigilia, gli spagnoli iniziano a perdere un po’ di lucidità ma le azioni sono sempre tambureggianti: ci vuole un tiro dal limite di Rodri che passa tra un selva di gambe a riportare il match in equilibrio prima dell’intervallo. Al ritorno in campo è il numero 7 dei crociati a tentare il colpaccio, con un tiro da centrocampo che supera un avanzato Unai Simón, graziato davvero di pochi centrimetri; passato lo spavento la Roja va a segno ripetutamente: Fabián Ruiz sigla il vantaggio, poi Williams e Olmo arrotondano.
Spagna meritatamente ai quarti di finale, continua la sua marcia inarrestabile; Georgia che accarezza il sogno per quasi un tempo, torna a casa con orgoglio consapevole di aver dato tutto anche a partita oramai chiusa, a differenza di qualche altra squadra che ha mostrato soltanto il nulla cosmico.
Pochi scossoni!
Sono passate due squadre che godevano dei favori del pronostico, ma quanta fatica soprattutto grazie alla caparbietà degli avversari. Alcuni di voi hanno beccato le corrette combinazioni dei primi due quarti, sono punti importanti da mettere nel salvadanaio.