Partita del 9 Luglio

Semifinali al via, quattro formazioni dalla grande storia che cercano il pass per Berlino.

Spagna – Francia 2-1

Si arriva al derby dei Pirenei con stati d’animo e soprattutto prestazioni completamente differenti tra le due squadre; se gli spagnoli hanno fatto percorso netto mostrando il miglior gioco nella manifestazione, i francesi non hanno mai convinto nonostante il roster forse più strutturato in assoluto.
La Roja non abbandona il suo credo calcistico e tesse trame fitte fin dalle prime battute, con Fabián Ruiz in veste di incursore che manda alto un colpo di testa; finalmente i Bleus sembrano uscire dal guscio con il loro condottiero Mbappé che sulla sua corsia si inventa un cross leggiadro a scavalcare la difesa per Kolo Muani che di testa segna e si scrolla di dosso il macigno dell’occasione sprecata all’ultimo minuto della finale mondiale. Tutto lascia presagire un primo momento di difficoltà per gli iberici vista la squadra giovane e con poca esperienza, ma ci mettono ben poco a raddrizzarla: su una palla contesa sulla trequarti Yamal prende palla, tempo di mettere mettere a fuoco con un piccolo dribbling e scagliare un tiro a giro imparabile per Maignan. É la definitiva consacrazione del gioiello non ancora diciassettenne, battezzato da un certo Leo Messi in una fotografia che sta spopolando sul web in cui la pulce fa in bagnetto a questo piccolo neonato di nome Lamine. Passano solo quattro minuti e la partita è ribaltata: Navas crossa dalla destra, pallone respinto dalla difesa francese e controllato al volo dalla riserva di lusso Olmo che in palleggio si libera di due uomini e lascia andare un destro deviato inutilmente da Koundé. Il secondo tempo vede le Furie Rosse continuare col loro gioco fatto di palleggio precisissimo e temppi dettati alla perfezione da Rodri, mentre i transalpini non hanno continuità nella manovra e si affidano a guizzi estemporanei, su tutti le occasioni per Theo Hernández e soprattutto quella clamorosa sui piedi di Mbappé, non da lui sbagliare conclusioni del genere.
Resta tutto come nei primi 45 minuti e la Spagna si porta in finale, meritatamente sia per la reazione avuto dopo lo svantaggio che per il percorso fatto nella manifestazione, con un imprinting ben definito che ha lasciato pochi dubbi sulle proprie qualità; Francia stracolma di campioni ma che non ha mai inciso in tutto il torneo, arrivata in semifinale solo per una serie di circostanze senza mai esprimere ciò di cui è capace, l’uscita è più che giusta.

Qualcuno cede il passo, altri scalano posizioni che portano a ridosso del paradiso. In moltissimi piangeranno perché già sanno di non poter più competere per il capocannoniere, vista la scarsa vena realizzativa di Mbappé. Gli altri sperano, e si augurano gol a raffica di qualcun altro, magari affidandosi a riti propiziatori, gesti scaramantici o rituali ben definiti prepartita!

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