Analisi Gruppo A

Germania

Ranking #16

I padroni di casa non si presentano ai nastri di partenza con schiaccianti favori del pronostico, in passato ci sono state formazioni ben più granitiche che hanno portato a casa 3 trofei continentali.

Dopo la dinastia di Joachim Löw e l’intermezzo poco fortunato di Flick, la guida della panchina teutonica è passata nelle mani dell’allenatore Nagelsmann dopo un burrascoso esonero dal Bayern Monaco. Lo spessore tecnico non è da primissima fascia, ma tra i pali resiste la garanzia Neuer e in mezzo al campo è tornato a dettar legge Toni Kroos che ha sicuramente alzato il livello delle prestazioni; in avanti la punta di riferimento dovrebbe essere Füllkrug che non si può definire una vera e propria macchina da gol, ma la spinta del pubblico casalingo fa sì che un bomber tedesco possa emergere.

Scozia

Ranking #39

L’iconico allenatore Steve Clark riesce a ripetere il miracolo della qualificazione alla fase finale come già accaduto nell’edizione precedente, sorprendendo la Norvegia di bomber Haaland che resterà a casa a guardare.

L’esordio shock contro la squadra ospitante non deve togliere speranze alla Tartan Army, oltre alla grinta innata può contare su un gruppo che nel quadriennio si è ben cementato e che vede le attenzioni concentrate su McTominay, trequartista col vizio del gol in forza al Manchester United.

Obiettivo è quello di riuscire a superare per la prima volta lo scoglio dei gironi, sarà la volta buona?

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Ungheria

Ranking #26

Al suo terzo europeo consecutivo, la squadra magiara guidata dal tecnico italiano Marco Rossi cerca di dare continuità a quanto di buono fatto nell’ultima decade, soprattutto con l’agevole qualificazione conclusa in testa al proprio girone da imbattuta.

Le speranze di passaggio del turno sono concentrate soprattutto sulla stella Dominik Szoboszlai, capitano e reduce da una brillante stagione col Liverpool. I fasti del mito Puskás sono lontani così come il podio ottenuto negli anni Sessanta, ma la storia recente deve riportarci ai pareggi ottenuti con merito nel girone di ferro con Francia e Germania, il transito agli ottavi non è un baluardo insormontabile.

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Svizzera

Ranking #19

La parola che accompagna le recenti competizioni a cui gli elvetici hanno preso parte è certezza.

L’ossatura della squadra è ben chiara, mai come in questa edizione, con elementi di assoluta esperienza; a partire dal portiere nerazzurro Sommer fresco vincitore di scudetto, con un centrocampo guidato da uno Xhaka rinato nel campionato tedesco vinto col Leverkusen, ed il trio d’attacco composto dall’estroso Shaqiri che accompagna il tandem Amdouni-Okafor, entrambi con le stesse percentuali di realizzazione.

Il mancato passaggio del turno significherebbe una cocente delusione, ma i rossocrociati si candidano seriamente ad essere gli underdog del torneo; nella scorsa edizione le semifinali sono sfumate solo ai calci di rigore, e la voglia di sognare è sicuramente viva.

Getty Images

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