Analisi Gruppo F

Portogallo

Ranking #6

Fernando Santos ha detto basta ed in panchina è subentrato l’ex ct della nazionale belga Martinez, presentandosi nel migliore dei modi: 10 vittorie su 10 incontri di qualificazione.

La squadra è collaudatissima, in difesa Cancelo è inamovibile, a centrocampo detta legge Bruno Fernandes, mentre i vari Bernardo Silva, Leao o Joao Felix dovranno supportare l’immortale Cristiano Ronaldo, alla sua sesta partecipazione europea.

Le premesse per far bene e bissare il successo del 2016 ci sono tutte, da posizionare immediatamente nel gradino sotto alle favoritissime.

Cechia

Ranking #36

Più comunemente nota come Repubblica Ceca, la squadra allenata da Hašek è quasi una presenza fissa alle fasi finali della rassegna.

La gran parte dei giocatori giocano in casa, divisi tra Sparta e Slavia Praga, mentre i nomi di maggior richiamo sono certamente il fiorentino Barak e la punta Schick, vecchia conoscenza del campionato italiano e vincitore della Bundesliga con il “quasi imbattibile” Bayer Leverkusen.

Il passaggio agli ottavi non è semplice, ma il ripescaggio può essere decisivo; praticamente impossibile ripetere le gesta dell’ex Cecoslovacchia con la vittoria del 1976.

KEY

Georgia

Ranking #75

Ranking #28

Il team dei Crociati allenato dall’ex terzino francese Sagnol è giunto a questi europei in modo particolare: il girone di qualificazione non è stato esaltante, ma il miglior piazzamento in Nations League ha permesso alla squadra di partecipare agli spareggi riuscendo a realizzare il proprio sogno.

È davvero difficile andare ad analizzare la rosa, non vi sono calciatori così conosciuti a livello internazionale se si eccettua solo un giocatore: parliamo ovviamente di Kvaratskhelia, il talento del Napoli nominato miglior giocatore del campionato nell’anno dello scudetto e che ha visto prestazioni altalenanti nell’ultima stagione, ma i suoi guizzi ed i suoi dribbling possono però spaccare le partite.

Esordio assoluto ad una fase finale, già questo può essere motivo di soddisfazione; è sicuramente la cenerentola della manifestazione ma sognare non costa nulla, e soprattutto è una nazionale che non ha nulla da perdere.

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Turchia

Ranking #40

Da quando si è insediato l’aeroplanino Montella la compagine “ottomana” ha fornito prestazioni di tutto rispetto arrivando alla qualificazione con ottimo piglio.

Il faro della squadra è sicuramente Çalhanoğlu, nominato miglior centrocampista del nostro campionato, mentre le sorti offensive sono affidate ad Aktürkoğlu nonostante le poche presenze nel Galatasaray.

Dopo le negative prestazioni degli ultimi due europei con le uscite premature ai gironi, giungere all’eliminazione diretta è l’obiettivo minimo. Spingersi fino alla semifinale come accaduto nel 2008 è impronosticabile, ma pensare quanto sia stato vicino l’atto conclusivo in quell’occasione può essere benzina per diventare i nuovi eroi in patria.

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