Penultima partita di questo campionato europeo che sancirà chi andrà a far compagnia alla Spagna nell’atto finale.
Olanda – Inghilterra 1-2
Due nazionali di una certa importanza nella storia del calcio, accomunate dalla carenza di trofei rispetto al potenziale sfoderato nelle epoche calcistiche: inventori di questo sport contro i primi veri rivoluzionari di questo giuoco.
Oranje aggressivi sin dalle prime battute, Xavi Simons ruba palla sulla trequarti e si invola verso il limite dell’area scagliando un diagonale letto male da Pickford, ma la reazione degli inglesi non si fa attendere: Saka penetra in area, tiro ribattuto su cui si avventa Kane che calcia alto ma si fa male nell’esecuzione perché il suo piede impatta su quello di Dumfries. Ci vogliono parecchi minuti per analizzare l’azione molto discussa e alla fine l’arbitro, richiamato dal VAR, propende per il rigore dovuto probabilmente all’entrata scomposta del numero 22 olandese, reo di essersi avvicinato troppo al bomber del Bayern al momenti del tiro: fatto sta che dagli 11 metri l’uragano non sbaglia e ristabilisce la parità. Il primo tempo resta giocato ad alti livelli con possibilità concrete di vantaggio per entrambe le formazioni; è soprattutto Foden ad avere le occasioni più nitide: prima si vede neutralizzare sulla linea di porta un pallone praticamente già entrato a portiere battuto, poi un bellissimo sinistro a giro si stampa sull’incrocio dei pali per la disperazione del talento del Manchester City. Nella ripresa i ritmi si abbassano leggermente e gli arancioni prendono più campo, poi salgono nuovamente in cattedra i Tre Leoni segnando anche con Saka, ma il gol viene annullato per fuorigioco; a questo punto arriva la magia, o forse un semplice colpo di fortuna, del ct Southgate: fuori i pesi massimi Kane e Foden per gli ingressi in campo di Palmer e Watkins: il primo ha una ghiotta occasione sprecata malamente, poi al novantesimo esatto offre un assist al secondo che controlla in area spalle alla porta, si gira prontamente e trova un diagonale strettissimo che si infila tra le gambe di De Vrij e becca l’angolo in cui Verbruggen non può nulla.
Disperazione Olanda, beffata quando i supplementari sembrassero già essere il naturale prosieguo e ancora una volta a secco in una grande manifestazione, nonostante la condizione è parsa crescere di partita in partita; Inghilterra alla seconda finale europea consecutiva con due uomini che non ti aspetti, per la prima volta giocherà un atto conclusivo di una grande manifestazione fuori dai propri confini.
Sono in diciassette ad aver beccato la finale tra Spagna ed Inghilterra, uno di questi però in posizione invertita nel tabellone e quindi con un punteggio acquisito più basso. Non potevano che esserci le montagne russe un po’ per tutti nell’ultima classifica parziale, salite e discese più o meno vertiginose che possono rappresentare il colpo di grazia o la spallata decisiva. Ma attenzione che abbiamo ancora da riempire le caselle più importanti, Campione e Capocannoniere sono ancora da decidere, e soprattutto in quest’ultimo caso c’è qualcuno dei favoriti che è prepotentemente rientrato in corsa, staremo a vedere cosa succederà domenica!