Partite del 1 Luglio

Continua il viaggio negli ottavi di finale, conosciamo già l’incrocio di due quarti di finale e c’è da delineare il quadro completo.

Francia – Belgio 1-0

Il pomeriggio si apre con quella che tra le otto è considerata sulla carta la sfida col più alto valore tecnico, il secondo posto di entrambe nei rispettivi gironi ha fatto sì che già a questo punto ci fosse un duello di tutto rispetto.
Dicevamo sulla carta, il campo non regala questo match così acceso ricalcando quanto fatto vedere sinora da entrambe le formazioni; il maggior predominio ce l’ha ovviamente l’equipe bleus, che riesce a crearsi qualche occasione soprattutto con tiri da lontano di Tchouameni e qualche sprazzo di Mbappé che continua a non incidere. Nella seconda metà della ripresa i Diavoli Rossi prendono coraggio e col tandem Lukaku-De Bruyne si rendono particolarmente pericolosi, ma quando sembra essere cambiato il vento arriva la doccia fredda: giropalla francese, Kolo Muani viene servito in area, si gira e strozza il tiro tutt’altro che irresistibile, ma la sorte è dalla sua perché la malefica deviazione di Vertonghen spiazza il portiere belga Casteels che nulla può.
Francia ai quarti di finale, ancora una volta una prestazione parecchio al di sotto delle proprie possibilità se si pensa che finora le sono bastati un rigore e due autogol; Belgio che si conferma eterna incompiuta, stavolta anche la fortuna non è stata dalla sua parte, probabilmente la generazione d’oro termina definitivamente qui dopo non aver regalato grandi risultati generali.

Portogallo – Slovenia 3-0

Il team allenato da Martinez torna in campo con tutti i titolari (e ci mancherebbe) dopo aver dato spazio alle seconde linee nell’ininfluente ultimo match di girone.
L’undici lusitano però non punge per tutto il primo tempo al cospetto di una squadra slovena molto ben organizzata e che rischia anche poco. Nella seconda frazione si apre il duello Ronaldo-Oblak: continui calci di punizione battuti con la sua classica posa che sono buoni solo per inquadrature e fotografie, alcuni fuori misura, altri respinti dall’estremo difensore senza troppa difficoltà. Si arriva ai tempi supplementari a reti bianche, poi i rossoverdi hanno in mano il match-point: Diogo Jota viene atterrato in area, CR7 si presenta dal dischetto ma Oblak compie un’autentica prodezza parando il tiro del fenomeno portoghese. Psicodramma Ronaldo che nella pausa dell’extra-time inizia a piangere a dirotto venendo confortato dai compagni, e l’errore può costar caro perché Šeško approfitta di un errore in disimpegno di Pepe che lo lancia tutto solo davanti Diogo Costa, ma il portiere ribatte con il piede mantenendo in vita i suoi. Si va ai calci di rigore, il primo a presentarsi è Ronaldo che questa volta trasforma chiedendo scusa a tutti i suoi tifosi, poi Bruno Fernandes e Bernardo Silva completano l’opera, visto che gli sloveni si lasciano ipnotizzare dal numero uno portoghese che abbassa la saracinesca.
Portogallo ai quarti di finale con tanta fatica, nel computo del match passaggio ampiamente meritato, anche se c’è un problema Ronaldo da dover risolvere: mentre lui pensa ad infrangere record la squadra per la maggior parte del tempo si ritrova praticamente a giocare con un uomo in meno, la presenza è ingombrante; Slovenia a casa con quattro pareggi, tutto sommato un buon traguardo raggiunto senza incantare eccessivamente.

Portogallo ampiamente previsto, Francia che da molti è stata piazzata dall’altra parte del tabellone ma che comunque ha portato in dote il punteggio dimezzato. Non ci sono più “punteggi pieni” degli ottavi ma qualcuno ci va molto vicino, e questo potrebbe dare i favori del pronostico nei successivi turni; poche variazioni, la maggior parte sono discese vertiginose per chi non ha azzeccato le squadre vincenti.

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