Domenica ghiotta quella appena passata, tra le tante squadre scese in campo c’è anche una delle favoritissime.
Polonia – Olanda 1-2
Ad Amburgo scendono in campo due compagini con stili di gioco quasi agli opposti; finora i polacchi nelle recenti manifestazioni non hanno mai brillato raccogliendo davvero poco, gli olandesi non hanno certamente la qualità dell’Arancia Meccanica o del tridente milanista a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 ma sembrano sempre sul punto di sbocciare.
Gli Oranje fanno la partita, ma sono i polacchi col proprio gioco di rimessa a passare in vantaggio su palla inattiva: sul corner è Buksa a svettare più in alto di tutti ed insaccare. La pressione dei tulipani è costante, e alla mezz’ora arriva il pareggio su tiro da fuori di Gakpo, con deviazione che spiazza l’incolpevole Szczęsny. Nel secondo tempo la partita è più equilibrata con occasioni concrete da ambo i lati, ma quando il pareggio sembra essere la logica conseguenza arriva il gol dell’appena entrato Weghorst che ruba il tempo agli avversari da vero bomber di razza, ruolo che sembra un po’ riscoperto in queste primi incontri.
Polonia già costretta a rincorrere nel girone, sperando nel recupero di Lewandowski che possa dare maggior peso in attacco; Olanda che fa bottino pieno alla prima, buona iniezione di fiducia per i prossimi impegni.
Slovenia – Danimarca 1-1
Chiamatelo karma, destino o come credete, fatto sta che il match di Stoccarda non poteva avere un inizio diverso per raccontare un bella favola: a tre anni dall’europeo in cui fu vittima di un arresto cardiaco che tenne tutti col fiato sospeso, Eriksen apre le marcature regalando il vantaggio ai compagni danesi su azione partita da fallo laterale e successivo assist di tacco da parte di Wind. Nel primo tempo i biancorossi avrebbero altre possibilità di arrotondare ma il muro sloveno regge, e nella ripresa sono proprio i balcanici a prendere in mano il pallino del gioco: da azione di corner arriva il pareggio con una bordata di sinistro di Janža deviata da un difensore danese, e sono sempre gli sloveni ad avere la maggior voglia di portare a casa i tre punti.
Il risultato però non cambia ed abbiamo il primo pareggio in questo europeo, risultato che non fa torto a nessuna delle due squadre ma che forse scontenta entrambe.
Serbia – Inghilterra 0-1
God save the King, per la prima volta dopo tanti decenni riecheggia all’europeo l’inno dedicato a Re Carlo.
Scendono in campo coloro che da tutte le agenzie di scommesse sono considerati i primi favoriti alla vittoria finale, e l’impatto non poteva essere migliore: Saka sfugge alla marcatura serba e crossa in area per il talento madridista Bellingham. Il vantaggio precoce sembra il preludio ad una partita di controllo, una volta scardinato il muro serbo i Tre Leoni dovrebbero avere vita facile. La manovra invece risulta abbastanza macchinosa, sono gli slavi ad avere maggior possesso anche se sterile, entrando veramente in partita a secondo tempo inoltrato con occasioni più nitide; nel mezzo si segnala solo una traversa di Kane, abbastanza spento per il resto della gara.
Non cambia il tabellino, vittoria col minimo sforzo per l’Inghilterra che però dovrà innestare marce più alte nei successivi impegni; Serbia che forse non ci ha creduto fino in fondo, avrebbe forse meritato il pareggio, ma la strada intrapresa fa ben sperare per l’immediato futuro.
La domenica appena trascorsa ci regala una classifica ancora con dei pari merito in vetta, è ovviamente troppo presto per avere delle fughe. Nessuno dei precedenti primatisti però è riuscito a replicare la posizione di testa, mantenersi ai vertici è difficile sia per i risultati sportivi che per le gufate degli avversari 🙂