Prime tre partite svoltesi ufficialmente nella stagione estiva, andiamo a vedere se sono state così calde come questi giorni che stiamo vivendo qui.
Slovacchia – Ucraina 1-2
Si affrontano due squadre che vengono da situazioni completamente opposte a seguito dei rispettivi esordi. I falchi di Calzona continuano il loro momento positivo approcciando nel migliore dei modi al match, difatti il primo quarto di gara è un assedio tutto loro, perfezionatosi con l’incocciata di Schranz (ancora una volta lui a segno) su cross del compagno Haraslín; finalmente i gialloblu si svegliano dal torpore ed iniziano a macinare azioni sempre più pericolose, su tutte il palo colpito da Dovbyk.
Non cambia musica nel secondo tempo, gli sforzi ucraini vengono premiati da Shaparenko che non può sbagliare l’assist al bacio di Zinchenko; gli slovacchi sono oramai in bambola e quando mancano 10 minuti al termine Yaremchuk controlla al volo un pallone difficile per poi anticipare di punta il portiere Dúbravka che vede la sfera piano paino sfilare oltre la linea di porta.
Slovacchia tramortita ma che vede ancora aperta la strada di qualificazione agli ottavi; Ucraina che fa un passo gigante per risorgere in un girone considerato già in partenza come il più imprevedibile.
Polonia – Austria 1-3
La capitale tedesca ospita le due compagini del gruppo D ancora a mani vuote.
A partire bene sono gli austriaci che in meno di 10 minuti sbloccano il risultato con un colpo di testa di Trauner sul primo palo ad anticipare Szczęsny; le aquile bianche salgono di tono e alla mezz’ora giungono al pareggio grazie al pistolero Piątek che mette dentro sull’ennesimo rimpallo in area di rigore, finora non si era mai così tanto traffico nelle aree rispetto alle passate edizioni, segno di un gioco concentrato oramai in pochissimi metri di campo.
Nella ripresa il tecnico delle aquile bianche si gioca la carta Lewandowsi, ma l’acciaccata stella polacca non trova modo di mettersi i luce, ed anzi è il Das Team che ritrova il vantaggio su splendida penetrazione di Baumgartner; a completare la festa ci pensa poi capitan Arnautović che trasforma un penalty procurato da Sabitzer atterrato dal portiere polacco.
Polonia con un piede e mezzo fuori da quest’europeo, ennesima delusione di una squadra che da tanti anni ha comunque nomi altisonanti in squadra ma che non riesce mai ad imprimere un calcio redditizio; Austria che si candida a terzo incomodo nel girone delle due corazzate, le speranze di passaggio del turno sono difficili ma possibili.
Olanda – Francia 0-0
Dicevamo delle due corazzate del gruppo D, da una parte l’equipe di Deschamps (che punta a diventare l’unico uomo ad aver vinto europei e mondiali sia da giocatore cha da allenatore) priva di Mbappé per la frattura al setto nasale, dall’altra gli Oranje di Koeman che vogliono dimostrare effettivamente di essere grandi.
Il primo tempo vede una prima parte molto divertente con possibilità di gol da ambo le parti, poi la partita si addormenta un po’; ci si risvegli soltanto dell’ultimo quarto di gara, i Bleus hanno maggiori opportunità soprattutto con Griezmann, avanzato in attacco in assenza del numero 10 francese, che non finalizza a dovere. I tulipani sembrerebbero essere sbocciati: Xavi Simons va a segno dopo una parata di Maignan su tiro ravvicinato di Depay, ma il tutto viene annullato per un fuorigioco di Dumfries che disturba l’intervento dell’estremo difensore transalpino.
Primo incontro terminato a reti inviolate: Olanda che dimostra di poter reggere il confronto con una grandissima, Francia che perde l’occasione di dimostrare quanto possa far male anche senza Mbappé, ma entrambe hanno dato l’impressione inconscia di accontentarsi del pari.
Non c’è cambio di posizioni al vertice, anche se qualche punto viene rosicchiato; immediatamente dopo ci sono una serie di avvicendamenti, e con la nuova colonna degli aumenti e decrementi di giornata ci si rende conto ancor di più dei balzi in alto e delle cadute in basso. Andate a guardare!